EU-CHINA CONNECTIVITY SUMMIT: riflessioni sull’accoglienza dei turisti cinesi in Italia
07 Set 2018

EU-CHINA CONNECTIVITY SUMMIT: riflessioni sull’accoglienza dei turisti cinesi in Italia

07 Set 2018

L’EU-China connectivity Summit, organizzato dalla ETC – European Travel Commission e dall’ENIT -Agenzia Nazionale per il turismo nell’ambito del 2018 EU-China Tourism Year, ha confermato il ruolo centrale che il mondo della connettività aerea riveste nello sviluppo commerciale e turistico delle relazioni tra Europa e Cina.

L’evento, tenutosi ieri, 6 settembre, nella splendida cornice di Palazzo Vecchio a Firenze, ha visto la partecipazione di rappresentanti del settore pubblico e privato, e presentato un focus sull’Italia.

Lo sviluppo del mercato turistico cinese nei Paesi UE è infatti direttamente proporzionale alla capacità di connettività diretta (o al massimo con uno scalo) con la Cina.

Source: Toscana Promozione Turismo. Risposte Turismo on data from Eurostat, Skyscanner, GoogleFlights and airports companies

La connettività aerea tra Europa e Cina è triplicata dal 2004 ad oggi (dati SEO Amsterdam Economics), ma la maggior parte (circa il 70%) dei turisti cinesi raggiunge il vecchio continente arrivando nel Regno Unito, in Germania e in Francia. L’Italia, pur restando al secondo posto per numero di visitatori provenienti dalla Cina, sconta un problema di open sky e ne accoglie solo l’11% tramite voli diretti, nonostante una connettività con la Cina raddoppiata negli ultimi 5 anni (dati ADR).

 

Source: SEA. European direct flights do not reflect chinese tourist preferences

Nonostante il numero limitato di voli diretti, l’Italia rimane la meta più ambita e il numero dei visitatori cinesi è destinato ad aumentare nei prossimi anni. Saperli accogliere e gestirne i flussi sta diventando la sfida principale per gli operatori turistici pubblici e privati di tutta la penisola.

Gli aeroporti, in prima linea, danno l’esempio e si stanno sempre meglio attrezzando con segnaletica e servizi informativi in lingua cinese, canali WeChat fruibili dagli utenti e adeguamento dei sistemi di pagamento compatibili con UnionPay e Alipay.

L’accoglienza, tuttavia, non può limitarsi alla dimensione aeroportuale, per questo Vento d’Italia sta lavorando per la piattaforma digitale per l’accoglienza dei turisti cinesi nelle mete turistiche su base nazionale con l’obiettivo di accogliere i turisti target in un una piattaforma a loro familiare.

Viste le percentuali di crescita, soprattutto del turismo individuale cinese, il processo di accoglienza delocalizzata da parte delle mete turistiche italiane sarà inevitabile; chi prima comincia a costruire uno storytelling della propria destinazione, costruendo un brand identity efficace sul mercato cinese, più possibilità avrà di attrarre un tipo di turismo alto spendente capace di dar valore alle eccellenze territoriali della propria comunità locale.

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