Riflessione sul turismo cinese: riconosciamo i cambiamenti per preparare il turismo del domani

La governance turistica in che modo dovrà sviluppare le proprie strategie comprendendo l’enorme cambiamento in atto?

Camminando tra le vie delle nostre città d’arte prima dell’avvento della pandemia era comune incontrare gruppi di turisti cinesi in visita. La numerica esatta riguardo il fenomeno del turismo cinese in Italia è di difficile disamina a causa di differenze piuttosto rilevanti tra i dati forniti da ENIT, da ISTAT e le stime più basse di Banca d’Italia. Le certezze riguardano la crisi subita dal settore travel a causa della pandemia, che costringono operatori del settore ed istituzioni ad una riflessione su come adeguarsi alle nuove esigenze turistiche. I dati della UNWTO descrivono un calo del 72% annuo degli arrivi in Europa meridionale e mediterranea, l’area più colpita del vecchio continente. Per l’Italia, ISTAT calcola una perdita di 10 miliardi di Euro, nel periodo tra marzo e maggio 2020, dovuto alla mancata presenza dei turisti internazionali. 

La Cina non è stata immune a questa crisi del settore; al contrario, è stato il primo paese a farne esperienza, registrando nel momento più importante per il movimento turistico interno, durante il Capodanno Cinese 2020, una diminuzione del 73% annua del numero di passeggeri sul trasporto aereo, stradale e ferroviario. Tuttavia, a causa delle efficaci misure di contenimento della pandemia, la Cina è stata anche il primo paese in cui il settore travel si è mostrato in ripresa e addirittura in crescita, in particolare nel segmento pernotti. 

Quali nuove esigenze avranno i turisti cinesi?

L’impossibilità di recarsi all’estero ha costretto i turisti cinesi a viaggiare all’interno del paese e il sentimento di paura del contagio ha influenzato la modalità di godimento dell’esperienza turistica. Il cambiamento più immediato, che accelera un trend già rilevato sul mercato, riguarda, nel post-Covid, il desiderio dei turisti cinesi viaggiare in gruppi più piccoli o in totale indipendenza, attraverso esperienze self-guided o self-driving.

Il secondo macrotrend riguarda la crescente digitalizzazione dell’esperienza di viaggio durante la quale sarà fondamentale offrire informazioni riguardo la destinazione e le attività proposte attraverso un supporto digitale, così come disporre di sistemi di pagamento cashless e contactless, già ampiamente in uso in Cina.  

Per quanto concerne il turismo domestico, la Festa Nazionale 2020, tenutasi dal 1°ottobre, ha rappresentato un’occasione preziosa per comprendere il nuovo comportamento dei turisti cinesi nell’epoca post-covid. Il turismo self-driving ha subito una crescita importante, con il 153% di frequenza di ricerca in più sulla Online Travel Agency Mafengwo e un aumento giornaliero delle auto prese in affitto pari al 66%. Il 45% dei turisti che hanno affittato un’auto non l’avevano mai fatto prima, un indicatore che testimonia l’impatto della pandemia sulle abitudini individuali. 

Durante la Festa Nazionale si è altresì verificato un aumento nell’acquisto di servizi turistici online, grazie alla rinnovata offerta digitale proposta da attrazioni turistiche locali. Considerato il limite di occupazione dei siti turistici in Cina, fissato al 75%, i gestori di alcuni punti di interesse hanno scelto di muovere online parte dell’esperienza turistica. Per fare qualche esempio, il Bund di Shanghai ha predisposto un sistema di visita virtuale, mentre il live-streaming è diventato un nuovo strumento per assistere alla cerimonia dell’innalzamento della bandiera e piazza Tiananmen a Pechino. 


Quali altri trend emergono per il settore travel nella stagione post-pandemia relativamente al turismo cinese? Gli operatori del settore: i musei, le catene alberghiere, i ristoratori, quali misure dovranno adottare in relazione al turismo cinese nel futuro che verrà? La governance turistica, pubblica e privata, in che modo dovrà sviluppare le proprie strategie comprendendo l’enorme cambiamento in atto?

Italian Lifestyle, nell’ambito del progetto Vento d’Italia, sta riflettendo su come anticipare i trend del turismo cinese, con la ferma convinzione che è necessario costruire attivamente il futuro che ci aspetta. Seguiteci nella costruzione di questa riflessione comune.