Golden Week 2020: la festività cinese che anticipa i trend del turismo cinese outbound

Nella prima settimana di ottobre, si è celebrata in Cina la festa nazionale, la ricorrenza cardine sulla quale si innesta la Golden Week, un periodo di vacanza di sette/otto giorni, secondo per importanza soltanto al Capodanno cinese. Secondo i dati rilasciati dal Ministero del Turismo cinese, durante la Golden Week 2020 sono stati registrati 637 milioni di viaggi interni, il 79% del flusso dello scorso anno. Considerato l’impatto psicologico ed economico della pandemia sulla popolazione, una ripresa quasi totale del turismo domestico è un segnale positivo per quei paesi che stanno ancora affrontando l’emergenza sanitaria. I 637 milioni di viaggi rappresentano un numero considerevole, specialmente se comparato con i dati del precedente periodo di vacanza della Repubblica Popolare, la festa dei lavoratori dello scorso maggio, quando il numero di spostamenti all’interno dei confini nazionali fu di 115 milioni, circa il 400% in meno. La Golden Week ha rappresentato per la Cina un primo grande ritorno alla normalità, dimostrando come i consumatori stiano effettivamente riprendendo le abitudini di spesa -incluso quella per viaggi e turismo- tipiche nel periodo pre-Covid. Quali misure hanno favorito una ripresa così rapida?

Varie le iniziative attuate al fine di incentivare i flussi turistici, prima tra tutte la decisione del Ministero della Cultura e del Turismo di innalzare la capienza massima dei siti turistici dal 50% al 75%, di pari passo al miglioramento alla situazione epidemiologica. A rinforzo dell’importanza di un sistema di controllo sanitario per favorire la ripresa dei flussi turistici, l’agenzia online Ctrip, ha inserito nella sua homepage una sezione che permetteva ai cittadini di monitorare la situazione epidemiologica delle varie province cinesi. Molte sono state anche le strategie commerciali attuate dai colossi OTA, come per esempio l’iniziativa di Ctrip che – in collaborazione con più di 15 province- ha lanciato sconti sulle prenotazioni alberghiere e sugli ingressi alle principali attrazioni turistiche. Grazie a questa iniziativa, alla vigilia della Golden Week più di 1500 siti turistici sul territorio nazionale offrivano ingressi gratuiti, promozioni o sconti su larga scala.

Ma dove si sono diretti i turisti in viaggio sul territorio nazionale? Stando ai dati forniti dalla piattaforma Qunar, Tibet, Qinghai e Hainan – con prenotazioni in aumento del 30% rispetto all’anno precedente- hanno testimoniato la ripresa più evidente a livello nazionale. Dunque, un aumento per le mete meno convenzionali rispetto a quelle più ordinarie che, tuttavia, mantengono la propria popolarità. Pechino ha infatti registrato il 99.7 % di presenze rispetto a quelle del 2019 mentre Xian ha accolto complessivamente 14 milioni arrivi (3 milioni in meno rispetto al 2019). Il dato più interessante arriva tuttavia da Wuhan, città epicentro della pandemia che nel corso della Golden Week ha accolto più di 18 milioni di visitatori: un numero importante se si pensa che fino a 5 mesi prima la città era sottoposta ad un lockdown rigidissimo che non permetteva nessun tipo di spostamento. Anche città del nord-est come Harbin e Changchun, un tempo generalmente poco considerate nella programmazione degli itinerari turistici, hanno mostrato un aumento degli arrivi, evidenziando che un sempre maggior numero di viaggiatori sceglie destinazioni alternative alle grandi aree urbane: i treni ad alta velocità per la tratta Pechino-Harbin sono andati esauriti soltanto dopo poche ore dalla messa in vendita online avvenuta lo scorso 2 settembre.

Il viaggio indipendente (FIT), complice la facilità di progettazione determinata dalla digitalizzazione, è un trend in crescita. Per portare un esempio, stando ai dati rilasciati dalla China Tourism Academy CTA, tra i viaggiatori giunti nella città di Fuzhou durante la Golden Week  soltanto il 2% faceva parte di un gruppo organizzato, mentre Ctrip ha  riportato un aumento di quasi il 100% su base annua per quanto riguarda gli spostamenti di gruppi familiari indipendenti. Un’alta percentuale di viaggiatori ha inoltre indicato una forte propensione per i viaggi in auto rispetto a quelli in bus o in treno, con un incremento delle richieste di auto a noleggio del 50% su base annua, una spesa media per noleggio di 2000 yuan ed un interesse particolare per SUV e modelli di alta gamma.

Guardando ai numeri della Golden Week abbiamo quindi l’opportunità di prevedere i trend che caratterizzeranno il mercato del turismo cinese post-pandemia: turismo familiare, viaggi in città secondarie, viaggi privati su strada con mezzo noleggiato e forte uso delle prenotazioni online.

Quali saranno le strategie alla base dell’accoglienza turistica post pandemica? È prevedibile che una trasformazione del turismo di massa e dei tour organizzati porterà i turisti FIT- viaggiatori il cui obiettivo sarà quello di scoprire mete al di fuori degli itinerari turistici convenzionali- a rappresentare un numero di arrivi sempre maggiore. Gli operatori del settore della destinazione Italia dovranno dunque sviluppare le future strategie di accoglienza guardando ai trend emersi durante la Golden Week, come ad esempio prevedendo nella propria offerta la possibilità di affittare mezzi di trasporto privati e concentrandosi sulla promozione attraverso i canali digitali. I social media permetteranno infatti di veicolare non solo le proposte di viaggio, ma anche le garanzie di sicurezza necessarie a un turista più sensibile rispetto al passato.

Le vacanze della Festa dei Lavoratori e successivamente quelle legate alla Golden Week hanno visto -sia pure verso destinazioni interne- un totale di oltre 800 milioni di viaggi registrati, dimostrato che i cittadini cinesi sono pronti a riprendere le abitudini di spesa pre-Covid anche per quanto riguarda i viaggi e il turismo. Sulla base di questi trend, è dunque fondamentale la realizzazione di un piano di rilancio per promuovere il patrimonio artistico, culturale e naturalistico italiano, in modo tale da essere pronti ad accogliere nuovamente i turisti cinesi outbound non appena si potrà tornare a viaggiare.

Italian Lifestyle, nell’ambito del progetto Vento d’Italia, sta riflettendo su come anticipare i trend del turismo cinese, con la ferma convinzione che è necessario costruire attivamente il futuro che ci aspetta. Seguiteci per continuare a riflettere insieme.