Come adattare le mete balneari italiane al turismo cinese?

Come è cambiato il turismo balneare cinese in era post covid? Quali opportunità ci sono per le località turistiche italiane?

Il turismo balneare cinese
L’isola di Hainan rappresenta una meta di spicco per il turismo balneare, avendo accolto, nel 2019, 83 milioni di turisti, di cui solamente 1.4 milioni stranieri. Quali altre mete balneari risultano le preferite dai turisti cinesi? Quali caratteristiche le rendono tali?

Analizzando i dati di Euromonitor, dal 2015 al 2020, tra le prime 10 destinazioni per viaggi outbound con partenza dalla Cina, vi sono tre paesi del sud-est asiatico fortemente legati turismo balneare: Thailandia, Vietnam e Malesia. Per destinazioni quali Thailandia, Vietnam e Myanmar, i turisti cinesi rappresentano circa il 25% del totale degli arrivi di turisti stranieri, evidenziando, quindi, una forte dipendenza da questo gruppo. Proprio per questa ragione, gli effetti dell’emergenza sanitaria sul turismo locale sono stati marcati e, nel caso della Thailandia, hanno costretto all’adozione di protocolli sanitari concordati in via bilaterale con la controparte cinese. Il 20 ottobre 2020, il governo di Bangkok ha accolto il primo gruppo di turisti cinesi, dopo sette mesi di chiusura dei confini, ai quali è stata richiesto un test negativo alla partenza e la quarantena di quattordici giorni, prima di poter circolare liberamente nel paese. La misura, orientata prevalentemente ai turisti che trascorrono periodi lunghi, come i mesi invernali, in Thailandia, è stata pensata per stimolare gradualmente la ripresa del settore, senza sacrificare la sicurezza sanitaria nazionale.

Quali elementi attirano i turisti cinesi verso queste mete?

L’attrattiva delle destinazioni balneari nel sud-est asiatico risiede, in primis, nella breve distanza che le separa dalla Cina. Inoltre, il costo della vita generalmente inferiore in questi paesi e il vantaggioso tasso di cambio del RMB nei confronti della valuta indonesiana, vietnamita e thai, rende queste mete convenienti anche dal punto di vista economico. Un ulteriore elemento di vantaggio è costituito dall’adattamento alle esigenze del turista, in particolar modo in riferimento all’utilizzo di supporti digitali propri dell’ecosistema cinese. I merchants locali, infatti, sono attrezzati per accettare pagamenti attraverso i sistemi digitali WeChat Pay e Alipay, eliminando quindi la necessità di cambiare denaro, utilizzare contanti o carte di credito per gli acquisti.

Quale ruolo per lo storytelling?

Oltre alle facilitazioni pratiche, in termini di distanza, cambio e strumenti digitali, lo storytelling può determinare il successo delle destinazioni balneari e insulari tra i turisti cinesi. Il report 2019 della divisione Asia di ITB (l’ente organizzatore della Fiera del Turismo di Berlino), mostra un trend di crescente popolarità per il turismo insulare dalla Cina, diretto verso mete quali Kos, Madagascar, Seychelles, Sri Lanka e Tahiti. La crescita, stimata nel 2019 in un CAGR del 30-35% per i successivi tre anni, e necessariamente interrotta dall’emergenza Covid, è dovuta a due fattori principali: politiche di semplificazione o annullamento della richiesta di visto, e rappresentazione mediatica delle destinazioni. La rappresentazione delle isole su media tradizionali e social media come luoghi in cui sfuggire alla frenesia della vita nei centri urbani assume la funzione di traino nello sviluppo di questi mercati. Allo stesso modo, analizzando contenuti social, è emersa l’importanza del concetto di privacy, collegato a quello di romanticismo, per coloro che visitano destinazioni insulari. Si delinea un quadro per cui i turisti che sceglieranno queste destinazioni saranno giovani, desiderosi di godere di un periodo di relax e privacy. Proprio in virtù della giovane età dei turisti, la modalità di viaggio tenderà ad essere in coppia, o in piccoli gruppi, alla ricerca di un’esperienza autentica e personalizzata. Da qui, l’affiancamento ad itinerari esclusivamente balneari, di esperienze esclusive e ed esotiche come trekking sulle pareti dei vulcani del Madagascar, whale-watching in Sri Lanka e escursioni nelle foreste di Tahiti.

Considerati gli elementi che influenzano i turisti cinesi nella scelta di destinazioni balneari e insulari, le magnifiche località italiane come potranno adattarsi a questo target?

Non potendo intervenire su fattori quali distanza, tasso di cambio o semplificazione delle procedure burocratiche, l’attività si dovrà concentrare sulla rimodulazione dell’offerta e sulla sua presentazione in formato digitale. In particolare, un’attenzione verso il turismo esperienziale, e l’utilizzo di strumenti di informazione e pagamento familiari al il target porteranno valore aggiunto alle destinazioni balneari e insulari del nostro paese.