La Cina innova: la trasformazione di Shenzhen

Villaggio di 30.000 abitanti, prevalentemente pescatori, fino al 1979, Shenzhen è oggi una metropoli che produce il terzo PIL più alto, dopo Shanghai e Pechino, tra le città cinesi. Analizziamone la trasformazione per comprendere i desideri del target di riferimento.

Shenzhen: trasformazione e futuro della Cina

Situata nella provincia del Guangdong, a soli 15 minuti di treno veloce da Hong Kong, Shenzhen rappresenta la trasformazione della Cina negli ultimi 40 anni e ne lascia intravedere lo sviluppo nei decenni a venire. Comprendere Shenzhen vuol dire saper meglio interpretare il target dei potenziali consumatori del Made in Italy di lusso e dei turisti cinesi alto spendenti del post pandemia.

Shenzhen: le origini

Villaggio di 30.000 abitanti, prevalentemente pescatori, fino al 1979, Shenzhen è oggi una metropoli che produce il terzo PIL più alto, dopo Shanghai e Pechino, tra le città cinesi. I numeri per il 2020 segnano un PIL del +3.1%, con le esportazioni da Shenzhen in crescita del +1.5% e le importazioni a +3.6%, in linea con l’obiettivo di aumento dell’import annunciato dal presidente Xi Jinping durante il China International Import Expo lo scorso novembre.

Le ragioni del successo

La trasformazione da villaggio e centro urbano con oltre 13 milioni di abitanti nasce dalla classificazione di Shenzhen in Zona Economica Speciale a partire dal 1980. Quel periodo corrisponde all’inizio del processo di liberalizzazione, seguito alla problematica eredità della fase maoista. La graduale apertura effettuata attraverso esperimenti su base locale, eventualmente estesi a livello nazionale, è stata guidata da Deng Xiaoping e per la provincia del Guangdong da Xi Zhongxun (padre del Presidente Xi Jinping). Shenzhen venne quindi scelta come la prima delle sei Zone Economiche Speciali tuttora esistenti, in cui aziende private e investimenti diretti esteri vennero autorizzati e stimolati.

Un secondo e fondamentale elemento che ha permesso un tale sviluppo è stato la vicinanza ad Hong Kong, sede di capitale sia finanziario, sia umano, sia tecnologico. Il PIL di Shenzhen nel 2018 ha superato per la prima volta quello di Hong Kong, a indicazione dell’importanza che quell’area riveste per l’intero sistema economico della Greater China. Il processo di integrazione commerciale tra il continente, Hong Kong e Macao è in fase di rafforzamento grazie alla creazione, nel 2016, della Greater Bay Area, una regione composta da 9 città, tra cui Shenzhen, e le due regioni amministrative speciali.

Shenzhen la Silicon Valley cinese

Lo sviluppo di Shenzhen dai primi anni 2000

Lo sviluppo di Shenzhen si è concretizzato, fino al primo decennio del 21° secolo, nella costituzione di un hub manifatturiero in cui la forza lavoro era composta, per circa il 70% da giovani migranti provenienti da altre province cinesi. Tra le aziende con stabilimenti a Shenzhen, più precisamente nel quartiere di Longhua, figura Foxconn, con quartier generale a Taipei, attiva nel segmento dei servizi di produzione elettronica e fornitore di colossi della tecnologia quali Apple e HP. Proprio grazie a questa alta specializzazione nella produzione e assemblaggio di componenti elettroniche, Shenzhen ha inaugurato una seconda fase di sviluppo incentrata sulla creazione di nuove tecnologie.

Quattro tra le più note aziende cinesi nel settore tech e telecomunicazioni hanno il proprio quartier generale a Shenzhen: Huawei, Tencent – la casa madre di WeChat, ZTE e DJI – azienda leader nella produzione di droni per il mercato consumer. Questi esempi celebri rappresentano solo una frazione delle 70.000 imprese di Shenzhen impegnate nella produzione di tecnologie, che complessivamente producono il 40% del PIL della metropoli. L’amministrazione locale preme l’acceleratore su questo sviluppo tecnologico reinvestendo il 4.1% del PIL in attività di ricerca e sviluppo, una cifra pari a due volte la media nazionale. Questo sviluppo tecnologico è valso a Shenzhen l’appellativo di Silicon Valley cinese, dove startup specializzate nel segmento hardware possono crescere rapidamente grazie ad una catena di approvvigionamento più corta, e quindi più efficiente.

Shenzhen la smart city della Cina

Il futuro green e high tech

Shenzhen, come hub per l’innovazione, guarda al futuro e aspira a diventare la prima vera smart city cinese. Per raggiungere questo obiettivo, l’amministrazione ha siglato un accordo di cooperazione con il governo di Singapore e ha autorizzato la costruzione del nuovo quartier generale Tencent, un’area di 2 milioni di metri quadrati interamente ecosostenibile e interconnessa da strumenti digitali. Shenzhen guarda al futuro e in questo contesto si rende protagonista nella fase di sperimentazione dello Yuan digitale di cui la città ha già ospitato tre sessioni di lancio.

Nel complesso, Shenzhen è lo specchio delle trasformazioni passate, presenti e future della Cina, rappresentandone speranze ma anche difficoltà, nel passaggio da sviluppo quantitativo a qualitativo anche per la popolazione migrante. La città meriterà un attento monitoraggio nei prossimi anni, per capire in che direzione starà andando la Cina, ma anche per fare tesoro di alcune strategie di successo implementate a Shenzhen.

L’innovazione e la costruzione delle smart city si va a declinare intorno alla sostenibilità ambientale per definire un nuovo concetto di benessere. Shenzhen è la città pioniera in Cina nella costruzione di modelli di sviluppo sostenibili per la propria popolazione, pioniera nell’applicazione delle tematiche green.

Primo passo del marketing verso la Cina: l’ascolto

Per le aziende italiane che vedono nel mercato cinese un’opportunità e per le destinazioni turistiche che devono ripensare la propria offerta verso i turisti cinesi in ottica post- covid è fondamentale comprendere la sensibilità delle nuove generazioni che scelgono di vivere nelle nuove città green e high-tech, come Shenzhen. Per loro, target di potenziali consumatori del lusso made in Italy e desiderosi di diventare turisti alto spendenti nelle nostre città: l’accessibilità e il rispetto dell’ambiente; i servizi digitali e la sostenibilità ambientale sono un unicum. È in questo modo che i cardini del vivere nelle nuove città cinesi deve essere considerato nella costruzione delle campagne di marketing dirette verso il pubblico cinese.

Capire l’evoluzione della Cina, permette di meglio considerare il delinearsi dei gusti e dei desideri del target di riferimento