La Cina accelera sullo Yuan digitale: nuovi trial e accordi per le transazioni cross-border

La fase di studio e sperimentazione dello Yuan digitale, la valuta elettronica erogata dalla People’s Bank of China di cui avevamo illustrato le caratteristiche principali in questo articolo, prosegue con nuovi test nelle metropoli cinesi i primi accordi di cooperazione per testare l’utilizzo di questa valuta per le transazioni cross-border.

Lo yuan digitale è realtà

Dopo i primi test di introduzione della nuova valuta digitale nel mondo reale dello scorso autunno a Shenzhen e a Suzhou, ulteriori trial sono stati recentemente effettuati in altre città. A Chengdu, capoluogo della provincia del Sichuan, a cominciare dal 3 marzo scorso, sono stati distribuiti 200.000 voucher digitali per un valore complessivo di 40 milioni di yuan (circa 5.2 milioni di euro), finanziati in collaborazione tra l’amministrazione locale e il gigante dell’e-commerce JD.com, già co-sponsor di altri trial. I fortunati destinatari dei voucher, selezionati tramite lotteria ed elargiti sotto forma di due diversi formati da 178 yuan e 238 yuan, hanno così avuto la possibilità di fare acquisti in ben 12.000 negozi designati della città, per un periodo di due settimane, utilizzando la valuta digitale come metodo di pagamento. Ancora, nelle settimane successive, alcune banche di Shanghai hanno iniziato a distribuire ai propri dipendenti e clienti dei voucher utilizzabili per acquistare snack e bevande presso i distributori automatici presenti nelle stazioni della metropolitana.

Lo Yuan digitale come potrà essere usato per le transazioni internazionali?

Questi esperimenti testimoniano le ambizioni della Cina nell’ambito della rivoluzione tecnologica in atto. La valuta digitale sarà un catalizzatore nello sviluppo dell’economia digitale, così come nel suo processo di internazionalizzazione, mirato, tra l’altro, alla semplificazione delle transazioni internazionali. A questo proposito, a partire dallo scorso mese, la People’s Bank of China sta collaborando con la Hong Kong Monetary Authority per sperimentare l’uso dello Yuan digitale nell’ambito dei pagamenti cross-border. La scelta di iniziare questi trial da Hong Kong non è casuale; il flusso di transazioni cross-border tra le due aree e il consueto afflusso di turisti dalla Cina continentale all’isola, consentono di testare questa tecnologia su grandi numeri, e monitorarne attentamente gli effetti.

Lo yuan digitale è in fase di test e sperimentazione in Cina

La valuta digitale sarà uno strumento di controllo e sorveglianza?

In attesa del primo trial per le transazioni cross – border, la ricerca e la definizione delle caratteristiche di questa nuova valuta continua. Sabato 20 marzo, il responsabile del dipartimento del Digital Currency Research Institution della People’s Bank of China Ma Changchun ha dichiarato che la protezione della privacy degli utenti che useranno lo yuan digitale sarà la più alta tra tutti gli strumenti di pagamento attualmente esistenti. La valuta digitale cinese sarà infatti caratterizzata da un “controllable anonymity”, il che significa che le transazioni saranno anonime e le informazioni personali protette per transazioni solo fino a una certa somma, In caso di transazioni al di sopra di questa soglia ancora da determinare, l’anonimato potrà cadere, per consentire alla banca centrale di effettuare controlli in tempo reale su movimenti di denaro sospetti – trasformando di fatto la nuova valuta in uno strumento per indagare e combattere attività finanziarie illegali, come il riciclaggio e l’evasione fiscale.

Quanto emerge è quindi una Cina che innova, proponendo soluzioni digitali all’avanguardia, che potranno avere un forte impatto sia sulla vita della popolazione e delle sue abitudini di acquisto, sia sulla conduzione di transazioni cross-border, con l’obiettivo di raggiungere una definitiva internazionalizzazione della valuta nazionale.