Missione istituzionale e dell’Open City Cluster di Roma tra Beijing, Yantai e Kunming

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Missione istituzionale e dell’Open City Cluster di Roma tra Beijing, Yantai e Kunming

La missione istituzionale di Roma Capitale e del Cluster di aziende italiane focalizzate sulla costruzione dello Smart Technology Park italo-cinese, ha avuto luogo in Cina la scorsa settimana nell’ambito dell’IUC, International Urban Cooperation Project. Il programma europeo, che già lo scorso settembre aveva accolto una delegazione cinese in Campidoglio, ha visto le città di Granada e di Nizza al fianco dei rappresentanti istituzionali di Roma Capitale, delegati dagli Assessori Carlo Cafarotti, Margherita Gatta e Flavia Marzano per rappresentare Roma in questa missione di primaria importanza per le politiche di cooperazione italo-cinese.

I rappresentanti di Roma Capitale e la Business Delegation hanno incontrato a Pechino la rappresentanza EU in Cina, i delegati dell’Ambasciata italiana e della Camera di Commercio e i rappresentanti cinesi del Ministero dello Sviluppo Economico. L’incontro, di indirizzo strategico, è stato fondamentale per definire gli ambiti di sviluppo di Roma Capitale in Cina nel progetto IUC.

Le linee di indirizzo sono state individuate a livello europeo, recepite dall’Open City Cluster e indirizzate in azioni concrete di sviluppo imprenditoriale, che preso forma durante gli incontri con la municipalità di Yantai, capitale della provincia dello Shandong e di Kunming, capitale dello Yunnan.

Di particolare rilievo il ruolo di Roma durante gli incontri con la municipalità di Yantai, dove ha rappresento tutte le città europee partecipanti al progetto IUC. Grazie alla sapiente opera di diplomazia istituzionale messa in atto dai suoi rappresentanti, il Direttore De Fazio e l’esperto Maurelli, Roma Capitale ha esposto gli ambiti preferenziali di collaborazione, aprendo la strada a concreti progetti di cooperazione istituzionale e imprenditoriale nello Shandong.

Nello specifico, Italian lifestyle ha avviato una relazione con l’Assessore alle Relazioni Internazionali per la creazione di un Forum bilaterale per la gestione e la promozione del patrimonio culturale italiano e cinese, che si terrà a Roma nel 2019, con particolare attenzione per i siti UNESCO.

La relazione con il sindaco di Kunming, metropoli di 7 milioni di abitanti, è stata rafforzata a seguito del primo incontro avvenuto proprio a Roma lo scorso 18 settembre. La volontà di cooperazione tra le due città, anche sulle tematiche turistiche, si è concretizzata in un accordo firmato da Roma Capitale e dalla Municipalità di Kunming.

Per Italian lifestyle gli ambiti di cooperazione con Kunming sono molteplici e si prevede una prossima missione entro fine anno per definire gli aspetti operativi. Intanto, l’accordo concluso con il più importante tour operator dello Yunnan,  apre enormi possibilità di promozione di itinerari turistici minori e un importante bacino di visibilità per Vento d’Italia, la piattaforma WeChat per l’accoglienza dei turisti cinesi.

Durante gli incontri tra Beijing, Kunming e Yantai, le imprese dell’Open City Cluster, coordinate dal prof. Gianluca Fabbri (Link Campus University), hanno visto progetti con focus sulla digitalizzazione del settore turistico (Italian lifestyle e Convention Bureau Roma e Lazio), progetti ad alto potenziale tecnologico e focalizzati sull’innovazione della Blockchain (Adamantic), specializzati nell’agricoltura di precisione (Setel), con focus sulle nuove tecnologie per la salute (Helthia) e con importanti programmi di supporto per gli acceleratori di impresa (Coach your Startup). Le aziende del Cluster, ognuna per il suo ambito di competenza e insieme per la definizione dello Smart Technology Park italo-cinese, lavoreranno nei prossimi mesi a stretto contatto con i coordinatori di stanza a Pechino.

La sinergia istituzionale e imprenditoriale che questa missione ha messo in piedi è una importante dimostrazione di come “fare sistema”, nell’ambito della cooperazione internazionale, sopratutto in Cina, riesca a portare a risultati concreti e con alto potenziale di innovazione. Nei prossimi mesi l’Open City Cluster, gli esperti IUC in Europa e in Cina e le singole imprese per ciascun ambito di competenza, si coordineranno tra loro e con Roma Capitale per implementare l’ottima metodologia di lavoro stabilita durante la missione.

 

 

Vento d’Italia al Summit IUC su EU-China Cooperation on Sustainable and Innovative Cities

Una Tavola rotonda su innovazione e smart projects delle Università e delle aziende romane ha avuto luogo oggi nell’ambito dell’International Urban Cooperation (IUC), il programma europeo che promuove la cooperazione urbana internazionale attraverso la condivisione di conoscenze e soluzioni per gestire lo sviluppo e il rapido cambiamento delle città.
L’evento, organizzato dal Dipartimento Progetti di Sviluppo e Progetti Europei del Comune di Roma e che nello specifico rientra nel programma triennale EU-China Cooperation on Sustainable and Innovative Cities (2016-2019), si è tenuto nella Sala del Carroccio in Campidoglio alla presenza di una delegazione cinese delle 5 città pilota del progetto: Haikou, Kunming, Liuzhou, Yantai e Weinan.

La collaborazione tra settore pubblico e privato è uno degli aspetti fondamentali della strategia IUC per la promozione di uno sviluppo urbano sostenibile e oggi in Campidoglio si sono alternate realtà appartenenti alle eccellenze afferenti a entrambi i settori.


Gianluca Fabbri, Responsabile della Smart Grid and Mobility Unit presso la Link Campus University e che ha organizzato la Tavola Rotonda, ha introdotto temi e progetti relativi a smart agriculture, smart tourism, smart building e smart freight, mentre Paolo Novi, Consigliere del Convention Bureau di Roma e Lazio, organismo che rappresenta la partnership tra le professionalità del settore MICE e le istituzioni locali, ha presentato il progetto Smart Mice Platform creato, pensando anche allo sviluppo del settore asiatico, in collaborazione con Vento d’Italia, la piattaforma digitale per l’accoglienza dei turisti cinesi. Elisa Morsicani, CEO di Italian Lifestyle, ha illustrato in che modo Vento d’Italia aiuta le città italiane a superare le barriere linguistiche, culturali e tecnologiche verso i turisti cinesi.

Ad impreziosire la tavola rotonda, inoltre, hanno contribuito gli interventi di Marco Piastra, CEO di Skylab Studios con cui Vento d’Italia sta mettendo in campo collaborazioni per una nuova segnaletica turistica smart, del CNR, di SeTeL, di Healthia e di OmnitechIT, partner tecnologico della piattaforma per l’accoglienza dei turisti cinesi con cui si stanno sviluppo nuove funzionalità che a breve saranno operative.

EU-CHINA CONNECTIVITY SUMMIT: riflessioni sull’accoglienza dei turisti cinesi in Italia

L’EU-China connectivity Summit, organizzato dalla ETC – European Travel Commission e dall’ENIT -Agenzia Nazionale per il turismo nell’ambito del 2018 EU-China Tourism Year, ha confermato il ruolo centrale che il mondo della connettività aerea riveste nello sviluppo commerciale e turistico delle relazioni tra Europa e Cina.

L’evento, tenutosi ieri, 6 settembre, nella splendida cornice di Palazzo Vecchio a Firenze, ha visto la partecipazione di rappresentanti del settore pubblico e privato, e presentato un focus sull’Italia.

Lo sviluppo del mercato turistico cinese nei Paesi UE è infatti direttamente proporzionale alla capacità di connettività diretta (o al massimo con uno scalo) con la Cina.

Source: Toscana Promozione Turismo. Risposte Turismo on data from Eurostat, Skyscanner, GoogleFlights and airports companies

La connettività aerea tra Europa e Cina è triplicata dal 2004 ad oggi (dati SEO Amsterdam Economics), ma la maggior parte (circa il 70%) dei turisti cinesi raggiunge il vecchio continente arrivando nel Regno Unito, in Germania e in Francia. L’Italia, pur restando al secondo posto per numero di visitatori provenienti dalla Cina, sconta un problema di open sky e ne accoglie solo l’11% tramite voli diretti, nonostante una connettività con la Cina raddoppiata negli ultimi 5 anni (dati ADR).

 

Source: SEA. European direct flights do not reflect chinese tourist preferences

Nonostante il numero limitato di voli diretti, l’Italia rimane la meta più ambita e il numero dei visitatori cinesi è destinato ad aumentare nei prossimi anni. Saperli accogliere e gestirne i flussi sta diventando la sfida principale per gli operatori turistici pubblici e privati di tutta la penisola.

Gli aeroporti, in prima linea, danno l’esempio e si stanno sempre meglio attrezzando con segnaletica e servizi informativi in lingua cinese, canali WeChat fruibili dagli utenti e adeguamento dei sistemi di pagamento compatibili con UnionPay e Alipay.

L’accoglienza, tuttavia, non può limitarsi alla dimensione aeroportuale, per questo Vento d’Italia sta lavorando per la piattaforma digitale per l’accoglienza dei turisti cinesi nelle mete turistiche su base nazionale con l’obiettivo di accogliere i turisti target in un una piattaforma a loro familiare.

Viste le percentuali di crescita, soprattutto del turismo individuale cinese, il processo di accoglienza delocalizzata da parte delle mete turistiche italiane sarà inevitabile; chi prima comincia a costruire uno storytelling della propria destinazione, costruendo un brand identity efficace sul mercato cinese, più possibilità avrà di attrarre un tipo di turismo alto spendente capace di dar valore alle eccellenze territoriali della propria comunità locale.

Siglata la partnership tra Vento d’Italia e Qyer.com

Vento d’Italia, la piattaforma per l’accoglienza dei turisti cinesi, e Qyer, il portale cinese dedicato a viaggi e turismo che raccoglie milioni di utenti, siglano un accordo di collaborazione che permetterà a Vento d’Italia di pubblicare articoli tematici sui luoghi da visitare del nostro paese sulla piattaforma cinese.

Qyer, fondato nel 2004, è uno dei maggiori portali web cinesi dedicati ai viaggi e al turismo, raccoglie più di dieci milioni di utenti e più di cinque milioni di utenti che vi accedono tramite l’APP. L’azienda offre ai viaggiatori una vasta gamma di servizi: possibilità di acquistare biglietti aerei, prenotare alberghi e persino acquistare dei pacchetti turistici che guideranno i viaggiatori nelle città che intendono visitare. La piattaforma cinese offre anche una parte social dove, dopo essersi registrato, l’utente potrà porre o rispondere a domande relative al viaggio e alle eventuali criticità, scrivere un diario di viaggio e pubblicare fotografie.

Inoltre, accedendo al portale tramite l’APP sarà possibile visitare una sezione dedicata ad articoli specialistici che illustreranno al turista attrazioni e particolarità, tradizioni ricorrenze e folklore, gastronomia ristorazione e mete di shopping del luogo che andrà a visitare. In questo modo Qyer amplia la sua offerta di servizi, raggiungendo potenzialmente tutte le categorie di viaggiatori.

Con questa partnership Vento d’Italia vede riconoscersi da Qyer il valore dei contenuti creati, sia dal punto di vista linguistico che culturale, e la loro capacità di coinvolgere il turista tramite una narrazione stimolante e accessibile. Vento d’Italia amplia così la propria visibilità, promuovendo sul maggiore portale cinese dedicato al turismo outbound le mete turistiche italiane che stanno aderendo al progetto.

La collaborazione tra le due aziende rappresenta una grande opportunità per il comparto turistico italiano. Vento d’Italia andrà a pubblicare i suoi articoli proprio nella sezione maggiormente frequentata del sito e dell’APP, e potrà presentare in modo autentico e originale il nostro Paese ai turisti cinesi. Sempre più interessati, questi ultimi, a organizzare autonomamente le proprie vacanze, e sempre più attratti dall’Italian lifestyle, sia esso legato alle bellezze architettoniche e paesaggistiche, alla cultura, alla moda, al design o all’enogastronomia.

Continuiamo il dialogo con la provincia dell’Hubei in occasione della Mostra dedicata alla Cultura Chu

Il 28 Giugno la Cultura Chu é stata protagonista alla Biblioteca nazionale centrale di Roma, giornata dedicata alla mostra del patrimonio immateriale della provincia dell’Hubei che prosegue il suo viaggio verso Praga e Budapest con il patrocinio del Dipartimento di Promozione e del Dipartimento Culturale della provincia dell’Hubei. Grazie al supporto dell’Ambasciata cinese in Italia e a Vento d’Italia – la piattaforma digitale per l’accoglienza dei turisti cinesi – la giornata è stata un momento di scambio culturale e l’inizio di un dialogo istituzionale. Ad accogliere la delegazione della provincia dell’Hubei presieduta dalla Direttrice Wang Yanling c’erano Carlo Capria della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministro Plenipotenziario Antonio Morabito, l’ex Console Generale d’Italia a Chongqing Sergio Maffettone, il dr. Pasqualino Avigliano, delegato del Direttore della Biblioteca nazionale centrale di Roma e Elisa Morsicani, CEO di Italian lifestyle azienda promotrice di Vento d’Italia.

La giornata si è aperta con due spettacoli inseriti dall’UNESCO nella lista dei patrimoni culturali immateriali dell’umanità: l’Opera di Pechino e il Kung Fu Wudang e con l’intervento di apertura del Consigliere culturale dell’Ambasciata Cinese in Italia, Sig.ra Xu,  che ha sottolineato l’importanza della mostra e la ricchezza culturale che si sviluppa lungo il Fiume Azzurro.

Il delegato del Direttore della Biblioteca nazionale centrale, il dr. Avigliano ha salutato i presenti descrivendo il fondo orientale composto da 20 mila volumi tra cui manoscritti illustrati risalenti all’attività missionaria dei gesuiti in Cina tra XVI e XVIII secolo.

La Direttrice del Dipartimento culturale della provincia dell’Hubei aprendo la mostra ha riflettuto sull’esperienza di Marco Polo come primo ambasciatore tra l’Est e l’Ovest, iniziatore ideale della ricca e proficua relazione diplomatica tra Italia e Cina che si rafforza tutt’oggi nell’evolversi del progetto della Nuova Via della Seta.

La delegazione degli artisti arrivati dall’Hubei ha proposto agli ospiti 15 patrimoni immateriali rappresentando la vivacità culturale della provincia che si estende lungo il Fiume Azzurro. La Delegazione cinese, gli ospiti italiani e gli oltre trecento appassionati di arte e cultura cinese hanno avuto modo di avvicinarsi alla Cultura Chu apprezzando la ricchezza e l’unicità che essa rappresenta.

Italian lifestyle, come giornalmente accoglie digitalmente centinaia di turisti cinesi con la piattaforma Wechat Vento d’Italia raccontando il patrimonio materiale e immateriale italiano, é lieta di aver contribuito all’accoglienza e alla diffusione la cultura Chu co-organizzando il ricco scambio culturale di questa giornata.

Buon viaggio Europeo alla delegazione della Direttrice Yanling e a presto, magari ci rivedremo nella provincia dell’Hubei con una delegazione tutta italiana.

Il viaggio della cultura Chu verso l’Europa – Mostra sul patrimonio culturale immateriale della provincia cinese dell’Hubei

Nell’ottica di promuovere gli scambi interculturali tra Italia e Cina, la Biblioteca nazionale centrale di Roma, il Dipartimento di Promozione dell’Hubei e il Dipartimento Culturale della Provincia dell’Hubei, organizzano una mostra sul patrimonio culturale immateriale della provincia cinese dell’Hubei. La realizzazione dell’evento, che dopo Roma si replicherà a Budapest e a Praga, è stata possibile grazie al supporto dell’Ufficio Culturale dell’Ambasciata Cinese in Italia, del Centro di promozione del patrimonio culturale immateriale dell’Hubei e di Vento d’Italia, la piattaforma digitale per l’accoglienza dei turisti cinesi.
La Biblioteca nazionale centrale di Roma ospita, giovedì 28 giugno (Sala Conferenze, ore 10.00-17.00), l’evento-mostra che si aprirà con due spettacoli, l’Opera di Pechino e il Kung Fu Wudang, entrambi inseriti dall’UNESCO nella lista dei patrimoni culturali immateriali dell’umanità.
L’ingresso è libero ed è possibile confermare la partecipazione cliccando qui: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-il-viaggio-della-cultura-chu-verso-leuropa-47344968074

La mostra prosegue anche nel pomeriggio e si concentra sui molti aspetti del patrimonio immateriale dell’Hubei, erede della cultura Chu: dalle elaborate lavorazioni del tè al teatro delle ombre cinesi, dall’antica arte dell’intaglio della carta, alla tradizionale festa delle barche drago, all’opera del poeta patriottico Qu Yuan.

Nato come piccolo regno militare lungo il Fiume Azzurro (Yangtze), infatti, lo Stato di Chu si espanse al punto da diventare, sul finire del Periodo delle Primavere e degli Autunni (770 – 454 a.C.), una vera e propria potenza e visse il suo momento di massimo splendore nel successivo Periodo degli Stati Combattenti (453 – 221 a.C.). Le arti che fiorirono in questo periodo hanno dato vita a una tradizione millenaria ancora viva e rispettata in Cina.

Il patrimonio culturale non è fatto solo di luoghi e monumenti, ma anche di tutte le tradizioni vive ancorate nel passato. Questo patrimonio culturale immateriale è fondamentale nel mantenimento della diversità culturale di fronte alla globalizzazione e la sua comprensione aiuta il dialogo interculturale e incoraggia il rispetto reciproco dei diversi modi di vivere.

 

 

Il Dipartimento per la Programmazione e il Coordinamento della Politica Economica incontra la Delegazione del Dipartimento Culturale dell’Hubei

L’arte e la cultura al centro del percorso di collaborazione tra Italia e Cina. Di questo si è parlato ieri, 4 giugno 2018, a Roma, presso la sede della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dove una delegazione del Dipartimento Culturale della Provincia cinese dell’Hubei ha incontrato il dott. Carlo Capria, membro del Dipartimento per la Programmazione e il Coordinamento della Politica Economica.

L’incontro, organizzato da Vento d’Italia: la piattaforma digitale per l’accoglienza dei turisti cinesi, rientra in un più ampio progetto di cooperazione tra i due Paesi che ruota intorno al dialogo interculturale e alla promozione del patrimonio materiale e immateriale, in accordo con le linee di cooperazione individuate dal Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo e dall’Amministrazione Nazionale del Turismo della Repubblica Popolare Cinese (CNTA) in occasione dell’inaugurazione, lo scorso gennaio a Venezia del 2018 Anno del Turismo Europa-Cina.

L’Italia e la Cina sono infatti i due Paesi con il più ricco patrimonio artistico (rispettivamente prima e seconda nella classifica UNESCO) e la provincia dell’Hubei, situata lungo le rive dello Yangtze (Fiume Azzurro), è la culla della cultura Jingchu e vanta un ricchissimo patrimonio immateriale, che, grazie a Vento d’Italia, sarà presto in mostra a Roma.

MERCATO TURISTICO CINESE: ANALISI SWOT DELLA DESTINAZIONE ITALIA

Con riferimento al primo bimestre 2018, i dati ISTAT e Banca d’Italia confermano il trend positivo del settore turistico in Italia. Un settore che oggi vale il 12% del PIL e che con un’adeguata promozione del brand Italia all’estero, potrebbe diventare il volano della nostra economia.

Se ci focalizziamo sul turismo cinese, ovvero sul più grande mercato turistico al mondo sia in termini di spesa che in numero di viaggiatori (dati UNWTO), l’Italia ha molta strada da fare su accoglienza, visibilità, digitalizzazione e sicurezza.

Nel Rapporto congiunto Ambasciate/Consolati/ENIT 2017 su Cina e Hong Kong, pubblicato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, viene presentata un’analisi SWOT della destinazione “Italia” che evidenzia come le principali problematiche siano legate a una incapacità di comunicare l’immagine e la cultura dell’Italia sui canali cinesi:

Nel report Flussi turistici: Cina verso l’Italia, redatto dalla Farnesina e pubblicato nel luglio 2017, si legge che “il turismo individuale è di particolare interesse per l’Italia in quanto mediamente tali viaggiatori si fermano nel nostro Paese per un numero maggiore di notti e hanno una maggiore propensione alla spesa (inclusi hotel e cibo)” e che le piattaforme digitali “costituiscono il futuro del turismo individuale cinese”. Per promuovere un turismo individuale a discapito di quello di gruppo, tuttavia, è fondamentale che offerta, comunicazione e servizi proposti siano in linea con le richieste e le aspettative dei visitatori.

Vento d’Italia, la piattaforma digitale per l’accoglienza dei turisti cinesi, racconta il patrimonio culturale italiano ai turisti cinesi nella loro lingua e all’interno del loro canale comunicativo più diffuso, il social network WeChat. Comunicare l’immagine dell’Italia è fondamentale non solo per sviluppare un turismo individuale e sostenibile che abbia benefici sul territorio, ma anche per promuovere le eccellenze del Made in Italy che, ad oggi, non hanno adeguata visibilità in Cina.

Il FactorYmpresa 2018, programma promosso dal Ministero dei Beni Culturali, e gestito da Invitalia, per individuare le startup in grado di innovare la gestione del turismo nelle Top Italian Destinations, in occasione dell’Accelerathon di Napoli del 17 e 18 maggio, ha premiato Vento d’Italia tra le 10 migliori startup nel settore turistico.

Continuiamo a lavorare, con grande entusiasmo, per raccontare l’Italia ai turisti cinesi!

 

Per saperne di più:

– Farnesina, InfoMercatiEsteri:
http://www.infomercatiesteri.it/turismo_out.php?id_paesi=122

– Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Agenzia Nazionale del Turismo, Cina e Hong Kong. Rapporto Congiunto. Ambasciate/ Consolati/ENIT 2017:
http://www.esteri.it/mae/pdf_paesi/asia/cina.pdf

– FactorYmpresa Turismo 2018:
https://www.invitalia.it/chi-siamo/area-media/notizie-e-comunicati-stampa/turismo-nelle-top-destinations-italiane-ecco-i-10-progetti-premiati-da-mibact-e-invitalia

Factorympresa turismo

VENTO D’ITALIA, la piattaforma digitale per l’accoglienza dei turisti cinesi, è tra i vincitori del FactorYmpresa Turismo 2018, il programma promosso dal Ministero dei Beni Culturali, e gestito da Invitalia, per individuare e premiare le startup in grado di innovare la gestione del turismo nelle Top Italian Destinations.

Il progetto Vento d’Italia propone la prima guida interattiva digitale che racconta il patrimonio culturale, paesaggistico e museale ai turisti cinesi, nella loro lingua e attraverso il loro canale comunicativo per eccellenza: il social network WeChat. Il progetto, già partito a Roma attraverso l’installazione di Codici QR, si propone, grazie al riconoscimento del MiBACT e di Invitalia di portare il suo potenziale innovativo nelle Top Destination Italiane.

L’Accelerathon, fase finale del FactorYmpresa, si è svolto il 17 e 18 maggio a Napoli dopo un workshop che ha visto la partecipazione, tra gli altri, di Francesco Taminassi, Dirigente alle Politiche del Turismo MiBACT, Nino Daniele, Assessore alla cultura e al Turismo del Comune di Napoli, Andrea Miccio, Responsabile Area Imprenditorialità di Invitalia e Francesco Palumbo, Direttore Generale Turismo del MiBACT.

In una full immersion di 36 ore, nella meravigliosa Sala dei Baroni del Maschio Angioino, 20 startup selezionate da Invitalia attraverso una call nazionale, si sono sfidate a suon di progetti innovativi, con il supporto di tutor e mentor Invitalia. Obiettivo: accelerare lo sviluppo dei loro progetti sui temi relativi a Smart city, Mobilità e Accoglienza.

Al termine della sfida, una giuria composta da Marta Fallani, Responsabile della Direzione Attività Economiche e Turismo del Comune di Firenze, Francesco Taminassi e Concetta Granato, ha premiato le 10 migliori startup, tra cui Vento d’Italia, con 10.000 euro.

Il 23 marzo, il Town Meeting di Firenze, con una sorta di grande “brainstorming” tra più di 100 stakeholder, si era espresso sul tema della gestione dei flussi turistici nelle città italiane più visitate, facendo emergere criticità, fabbisogni e possibili soluzioni per definire i temi attorno ai quali costruire la gara tra le idee imprenditoriali, e allargando la sottoscrizione delle Top Italian destinations, oltre a Roma, Milano, Firenze e Venezia, anche alla città di Napoli, ospite dell’Accelerathon.

Per ulteriori informazioni:

 

LA CINA E LA RIVOLUZIONE DEL TURISMO MONDIALE

Quali sono le città più visitate al mondo? Sono ormai lontani i tempi in cui la risposta, scontata e immediata, era “Londra, Parigi, Roma”. Con una popolazione di 60 milioni di straricchi, 200 milioni di ricchi, e potenzialmente oltre un miliardo di persone avviate a diventare classe media, infatti, la Cina sta rivoluzionando le regole del turismo mondiale.

“Siamo nella fase dell’evoluzione del mercato turistico cinese in cui sta iniziando il turismo individuale”, spiega Riccardo Capone, Responsabile Area Turismo di Zètema Progetto Cultura. “Quando parte il turismo individuale, delle persone che vogliono vivere l’esperienza e cambiare la loro vita vedendo altri posti, si inizia dal corto raggio. Si parte dalle destinazioni più vicine”.

Secondo i dati Euromonitor International che Riccardo Capone ha commentato in occasione della Giornata di Studi “2018 – Anno Europeo del turismo cinese” organizzata lo scorso 23 marzo da Italian lifestyle e dal Master del Turismo e della comunicazione interculturale di Roma Tre, il 2017 ha confermato quel trend iniziato circa 10 anni fa e che vede le mete europee gradualmente superate da quelle asiatiche.

Il corto raggio, in effetti, per i visitatori cinesi è rappresentato dall’Asia, e, nello specifico, da quelle destinazioni che li hanno saputi accogliere meglio, anche grazie a un gap culturale minore rispetto a quello europeo.

L’Europa cresce, e tanto per i nostri standard, ma non abbastanza per quelli asiatici. Nelle previsioni Euromonitor per il 2020, la città di Roma, nonostante una crescita dell’8,8% in tre anni, sarà comunque superata, in termini di visitatori, da Mumbai, Taipei e Guangzhou.

“Molti pensano che globalizzazione significhi soltanto che tutti vengono da noi”, continua il Responsabile dell’Area Turismo di Zètema Progetto Cultura. “In realtà questo è successo ma non è ciò che ha cambiato il mondo del turismo”. In un settore in cui la voglia delle persone è l’aspetto fondamentale che fa muovere tutto quanto il resto del sistema, infatti, è necessario adoperarsi affinché una meta non sia solo desiderabile ma anche attrattiva. “Già per mantenere questa posizione noi siamo costretti a lavorare culturalmente per cambiare la percezione della destinazione Italia, anche a livello di servizi”.

Come ha affermato Francesco Palumbo, Direttore Generale Turismo del MiBACT, in occasione dell’inaugurazione del 2018 Anno del Turismo Europa-Cina a Venezia, per conquistare il mercato turistico cinese, ci vuole una vera e propria rivoluzione digitale. “Il digitale non è solo avere il wi-fi nelle città e negli hotel”, spiega Palumbo, ma “significa organizzare l’offerta per il digitale non solo per il computer ma per i device telefonici prima, dopo e durante il viaggio. Va ripensata non solo la promozione in Cina ma anche organizzata meglio la gestione dell’offerta”.

Italian lifestyle, con il progetto Vento d’Italia, la piattaforma digitale per l’accoglienza dei turisti cinesi, vuole contribuire a migliorare l’attrattività di Roma e dell’Italia, intercettando i desideri e le necessità dei visitatori cinesi e migliorando l’esperienza turistica. Attraverso la scansione di codici QR installati nei pressi dei principali siti di informazione e di interesse turistico, infatti, i visitatori cinesi sono invitati a connettersi a un ambiente digitale pensato per loro, all’interno dell’ecosistema tecnologico di WeChat. Vento d’Italia, inoltre, utilizza uno storytelling adattato alle specificità della cultura cinese e che individua nell’aspetto emozionale il mezzo più efficace per raccontare il patrimonio culturale italiano e per consigliare le eccellenze del Made in Italy.

Per saperne di più sul Report “Top 100 City Destination Ranking” di Euromonitor International:

https://blog.euromonitor.com/2017/11/highlights-from-the-top-100-city-destinations-ranking-wtm-london-2017-edition.html