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Blockchain, 5G e intelligenza artificiale: direttrici di sviluppo dalla Cina

Tecnologia, ricerca e innovazione sono la chiave per uno sviluppo di alta qualità

Il 14° piano quinquennale punta sullo sviluppo tecnologico

Vari sono stati gli argomenti cardine della quarta sessione della XIII Assemblea nazionale del popolo, tenutasi a Pechino dal 5 all’11 Marzo 2021. Tra le discussioni inerenti per lo più al nuovo piano quinquennale 2021-2015 e agli obiettivi a lungo termine per il 2035, hanno assunto particolare importanza i temi legati alla ricerca e allo sviluppo mirati all’innovazione tecnologica nazionale cinese. Non c’è dunque da meravigliarsi se i termini “science” e “technology” appaiano ben 86 volte nella bozza del 14° piano quinquennale, rispetto alle 29 del 13°, presentato nel 2016.

Su quali tecnologie puntare?

Stando a quanto discusso durante l’Assemblea, tra i settori chiave che beneficeranno maggiormente degli investimenti a venire e che saranno perciò alla base del futuro sviluppo tecnologico del paese: l’intelligenza artificiale, il calcolo quantistico e la tecnologia blockchain, la quale è in parte legata alla recente implementazione dello yuan digitale. Al contempo verranno portati avanti tutti i progetti già messi in atto con il precedente piano, come quelli relativi allo sviluppo e alla diffusione della tecnologia 5G, fino a 20 volte più veloce dell’attuale rete 4G ed essenziale in ambiti quali la robotica e l’intelligenza artificiale. Installata, a partire dal 2019, tra le altre, a Pechino, Shanghai e Shenzhen, la rete 5G costituirà, entro il 2025, il 47% delle connessioni totali in Cina. Già a luglio 2020 il numero totale di abbonati ai servizi 5G in Cina ha superato gli 88 milioni, rappresentando oltre l’80% degli utenti di tutto il mondo.

Le tecnologie per lo sviluppo cinese

Oltre a obiettivi di tipo qualitativo e indicazioni programmatiche, il premier cinese Li Keqiang, durante la conferenza stampa organizzata in concomitanza con la chiusura della quarta sessione della XIII Assemblea nazionale del popolo, ha anche fornito un’indicazione quantitativa riguardo l’impegno verso la ricerca; infatti, uno tra gli obiettivi del 14° piano quinquennale è proprio l’aumento della percentuale di investimenti destinati alla ricerca fondamentale (quindi non applicata), ora fermi al 6% del budget totale R&D. Inoltre, il premier Li ha terminato il suo intervento spiegando che la Cina per i prossimi cinque anni attuerà nuovi provvedimenti per incoraggiare la partecipazione del settore privato, fino ad ora spesso escluso dai settori della ricerca e dello sviluppo.

Il contributo del settore privato

Proprio dai leader delle più grandi società del tech cinese, partecipanti in qualità di delegati all’Assemblea Nazionale del Popolo, sono state proposte alcune soluzioni per lo sviluppo tecnologico del paese. Due gli aspetti enfatizzati: la necessità di combinare innovazione e sostenibilità e il bisogno di coltivare risorse umane di talento nel settore dell’innovazione. Il CEO di Lenovo Yang Yuanqing e il fondatore e CEO di Tencent Ma Huateng hanno posto l’attenzione sui data center, spazi di cui ci sarà sempre maggior domanda, ma il cui impatto ambientale è elevato. I due hanno quindi invitato alla cooperazione pubblico-privato per costituire gruppi di ricerca impegnati nell’identificazione di soluzioni di immagazzinamento dati a basso impatto ambientale. Le risorse umane sono state il focus delle proposte di Robin Li, CEO di Baidu, il quale ha sottolineato come senza un’adeguata riforma del sistema educativo che punti alle discipline STEM, la Cina potrebbe fallire nel suo obiettivo di diventare una potenza nel segmento AI, proprio a causa della mancanza di risorse umane.

Nel complesso, la conferma e l’accelerazione del primato del tech e del digitale quali direttrici di sviluppo per l’intera Cina nei prossimi cinque anni rinforzano l’obiettivo nazionale di perseguire uno sviluppo di alta qualità, high quality development, raggiungibile anche attraverso partnership e collaborazioni con aziende e istituzioni innovatrici del nostro paese.

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