elemento grafico triangolo
elemento grafico triangolo

Il turismo cinese: una garanzia pronta a tornare

I flussi turistici interni alla Cina in occasione del Capodanno cinese dimostrano il rinnovato desiderio dei turisti di tornare a viaggiare.

Ripresa del turismo cinese

Il periodo di vacanza di sette giorni corrispondente alle festività del Capodanno cinese si avvicina alla conclusione. I primi dati, raccolti sia da organi ministeriali sia da società private, confermano l’elevato potere d’acquisto dei turisti cinesi, che, sollecitati dalle autorità sanitarie, hanno preferito trascorrere le vacanze non lontano dalla propria abitazione.

La piattaforma Meituan, ha dichiarato che, durante le festività, il 50% dei turisti si è limitato a spostamenti per una distanza massima di 50 km. Questo dato spiega anche la distribuzione dei mezzi di trasporto più usati durante il Capodanno: circa il 90% degli spostamenti è avvenuto in automobile, il 5% in treno e circa il 2% tramite collegamenti aerei.

Le grandi città

Gli spostamenti a corto raggio hanno trainato la spesa turistica a Pechino, che, nei sette giorni di vacanza, ha accolto oltre 6.6 milioni di turisti, di cui circa 1.8 milioni provenienti da altre aree del paese. Questa componente, seppure minoritaria, ha contribuito per circa il 50% alla spesa turistica totale di 4.25 miliardi di Yuan (circa 540 milioni di Euro), un cifra tre volte superiore rispetto al 2020.

Un’altra grande città, Shanghai, ha beneficiato delle vacanze per il Capodanno, attirando il 96% dei turisti rispetto al 2019, segnale di una ripresa ormai completa del desiderio di visitare punti di interesse, anche situati nella propria città. Due attrazioni outdoor hanno registrato un aumento significativo delle visite: +395% rispetto al 2019 per Chongming Island, l’isola ricca di vegetazione a un centinaio di chilometri da Shanghai e + 245% per il Chenshan Botanical Garden, parco botanico situato alla periferia della città.

Turisti cinesi in grandi città

Altre località meno note di Pechino e Shanghai hanno fatto ricorso a incentivi monetari per attirare turisti non residenti durante il Capodanno. Per esempio, la città di Zhongshan, nella provincia del Guangdong, ha emesso a titolo gratuito, solo per i detentori di un hukou (residenza) non locale, 20.000 biglietti per l’entrata in siti turistici e 10.000 biglietti per proiezioni cinematografiche, per un valore totale di 2 milioni di Yuan (260.000 Euro). Le vendite al box office, che hanno registrato un aumento del 33% rispetto al Capodanno 2019, rappresentano il desiderio di riprendere le consuete attività sociali e di intrattenimento, anche nel periodo post-pandemico.

Nel complesso, le vendite retail durante il Capodanno cinese 2021 sono aumentate del +4.9% rispetto al 2019, trainate dalla necessità di rimanere in città e non poter viaggiare verso aree rurali. Tuttavia, le visite ai centri commerciali delle grandi città cinesi sono diminuite del 14% sui dati 2019, lasciando intuire una certa diffidenza verso l’affollamento in luoghi chiusi.

I dati relativi alla spesa turistica e ai consumi per il Capodanno 2021 rivelano quindi un forte desiderio di ritorno alle abitudini antecedenti alla pandemia. La volontà di viaggiare, visitare nuovi luoghi, investire in attività che includano un aspetto sociale di condivisione è forte. Parallelamente, si rileva una rinnovata attrazione per destinazioni outdoor come parchi e giardini, luoghi considerati più sicuri dal punto di vista sanitario. L’impegno degli operatori del settore internazionali e italiani sarà quello di costruire itinerari adeguati ai nuovi desideri di viaggio, per poter beneficiare al meglio del forte desiderio di spesa dei turisti cinesi.

 

Questo articolo è stato scritto da

elemento grafico triangolo Condividi questo articolo.

elemento grafico triangolo

Sei interessato al mercato cinese e a conoscere le soluzioni personalizzate di Italian Lifestyle?

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER


LEGGI ANCHE

Fondi strutturali e strumenti finanziari per il rilancio del Sistema-Italia. La potenzialità del digitale: il caso Cina

Le imprese italiane di ogni settore produttivo, oppure afferenti ai servizi possono integrare dei fondi strutturali 2021 – 2027 a carattere...

Le basi per un percorso di successo sul mercato cinese: il settore cosmesi

La potenzialità del mercato cinese e le opportunità riservate alle aziende italiane sono state sin troppo spesso limitate dalla mancata, o parziale...

Al fianco dei nostri clienti per creare progetti innovativi

Un approccio di successo La costruzione di un caso di successo sul mercato cinese richiede preparazione, esperienza e capacità di ascolto verso i...

Risposte dell’Italia per tornare a viaggiare: rivoluzione digitale?

Il turismo è certamente uno tra i settori più colpiti dall’attuale pandemia di Covid-19. Come abbiamo precedentemente analizzato, il primo paese che...

La Cina innova: la rivoluzione dello Yuan digitale

Di cosa si tratta? Quando verrà introdotto? La Cina si prepara a introdurre su larga scala, entro le Olimpiadi invernali del 2022, un nuovo formato...

La Cina innova: la rivoluzione dello Yuan digitale

La Cina si prepara a introdurre su larga scala, entro le Olimpiadi invernali del 2022, un nuovo formato della sua valuta: lo Yuan digitale. Questo...

Strategie per la ripresa: le indicazioni di UNWTO e Unione Europea

Quali strategie di rilancio risulteranno vincenti? Per proseguire con l’analisi delle risposte della governance internazionale alle avversità...

Proprietà Intellettuale in Cina – consigli del nostro partner: Avv. Lifang Dong

Proseguendo la nostra analisi in materia di proprietà intellettuale abbiamo oggi il piacere di confrontarci con una stimata professionista: l’Avv....

Strategie per la ripresa: iniziative da Pechino

Quali sono state le misure adottate in Cina per stimolare la ripresa del turismo? La pandemia di Covid-19 ha avuto un impatto drammatico e profondo...

Proprietà Intellettuale in Cina – le esperienze dei big e i primi passi per le PMI italiane

Come registrare il proprio marchio in Cina? Come evitare violazioni della proprietà intellettuale? L’Organizzazione Mondiale per la Proprietà...